•Bella and Edward Italian Forum• --- new moon vr.

Reply
100 volte 17 anni
icon12  view post Posted on 18/6/2008, 19:26Quote
Avatar

Somewhere, a clock is ticking

Group: Member
Posts: 2984
Location: sorrento


Status: Offline: ultima azione eseguita il 4/2/2010, 11:16


ok, io ci provo...ma non so come andrà a finire...ho "scritto" (diciamo scarabocchiato, messo insieme 4 parole di cui 3 di senso compiuto) ank io una ff, quindi ve la pubblico.
non so perchè ma temo terribilmente che non vi piaccia, siate clementi x favore :cry:

è ambientata... bè non ha una data precisa, diciamo che parte dal 1918...è + o - quello che è successo PRIMA di tw....spero vi piaccia



Rating: giallo

Genere: mm..un po’ drammatico e malinconico, ma in fondo romantico

Personaggi: tutti quelli di twilight, chi più e chi meno, più alcuni nuovi

Note: ho cambiato un po’ alcune caratteristiche dei personaggi. I miei vampiri, per motivi pratici, possono dormire, anche se non necessitano di troppe ore di sonno. e poi ci sono delle variazioni della storia in sè.


100 volte 17 anni




Prologo

La vita di un angelo è costellata di buone azioni. Ma che succede se quest’angelo non ha un’anima?
Forse può acquistarla. Può comportarsi bene, può salvare delle vite, invece di distruggerle, e così se ne guadagnerà una. Come le caramelle per un bambino. Se il bambino si comporta bene, avrà le sue caramelle.

La ragazza correva e invocava sempre più forte il mio nome. Gridava di aiutarla, perché non ce la faceva più a stare rinchiusa. Ma per quanto corresse, non si sarebbe mai avvicinata, e io ero troppo paralizzato per andarle incontro.
La guardai, terrorizzato. Era inciampata. Vidi la sua camicia da notte azzurra macchiarsi di sangue. Mentre si rialzava, i suoi occhi diventavano sempre più accesi, erano rossi e bruciavano come fuoco.



Capitolo 1: settembre

<<Elizabeth era lì, agonizzante, nel suo letto d’ospedale, i capelli biondi imperlati di sudore. Le sue condizioni di salute erano davvero gravi, e sapevo che quelli sarebbero stati i suoi ultimi giorni di vita.
Io, sulla soglia della stanza, osservavo quella che un tempo era stata una tranquilla famiglia, ormai distrutta dalla febbre spagnola.
Un debole raggio di sole che penetrava da una fessura nella finestra, illuminava il viso di Edward. Era davvero bello, i suoi capelli ramati rispendevano alla luce del sole, e i suoi occhi verdi, come quelli della madre, avrebbero fatto innamorare molte ragazze, se ne avessero avuto il tempo. Era solo un ragazzo, non aveva che 17 anni, e adesso la sua vita stava per finire.
Aveva voglia di andare in guerra, di sposarsi e rendere felice la madre, che avrebbe potuto invecchiare felice sapendolo al fianco di una brava ragazza, ma ora la malattia strappava la vita dal suo corpo. Il suo stato di salute era di gran lunga peggiore di quello della madre, e temevo che non avrebbe potuto superare la notte.
Ero lì, inerme, guardando la sofferenza nei loro occhi verdi e sapendo di non poter più fare nulla. Avrei pianto, se avessi potuto. Da quando ero diventato medico, non mi ero mai affezionato così tanto a dei pazienti. Avrei fatto di tutto per salvarli. La loro storia mi toccava nel profondo, dove un tempo batteva il mio cuore, e seppur di esso fosse rimasto solo un organo freddo e immobile, ero ancora capace di provare dei sentimenti.
Mentre mi scervellavo chiedendomi cosa fare, sentii la flebile voce di Elizabeth chiamarmi. Mi stupii. Era da molto che non sentivo la sua voce.
Nei primi mesi che era stata ricoverata, avevamo passato molto tempo a parlare, mi aveva raccontato molto di lei e di suo figlio, che già dall’inizio era molto grave, ed eravamo diventati amici. Poi la sua salute si era aggravata sempre di più, fino a quel giorno in cui era ormai prossima alla morte. In quei mesi in cui avevo parlato con lei, mi ero stupito dell’enorme forza di volontà di Edward, che tentava in tutti i modi di resistere alla morte, e dell’affetto che li legava. Elizabeth voleva molto bene a suo figlio, e avrebbe preferito uccidersi piuttosto che vederlo morto, anche se questa prospettiva era inverosimile. C’erano molte più possibilità di salvare lei che Edward.
Disse il mio nome più e più volte, e mi ci volle molto per rendermi conto di cosa stesse accadendo. Elizabeth stava morendo. La sua agonia stava per finire, e presto il suo cuore avrebbe smesso di battere. Angosciato, mi avvicinai a lei, con un nodo in gola. Sapevo, tuttavia, che presto la sua anima sarebbe volata via, in un posto migliore, dove forse io non sarei mai andato.
Le strinsi la mano nelle mie. Era caldissima e sembrava quasi annullare il gelo del mio corpo.
<<carlisle. Carlisle. >> sussurrò, con un filo di voce.
Tentò di aprire gli occhi il più possibile, mi guardò, e poi provò a girare lo sguardo verso il suo unico e adorato figlio. Le parlai piano, affinché non si sforzasse troppo e per fare in modo che le ultime parole che le avessi detto la rincuorassero.
<< No. Non sforzarti. >>
<<carlisle >> ripeté.
<<sono qui >> la rassicurai.
<< ti prego, Carlisle, Edward è ancora così giovane. Ti prego, salvalo. Io so che tu puoi. >>
Le sue parole mi colpirono. Come poteva sapere? Forse, credendo che ormai non ci fosse più niente da fare, i miei gesti davanti a lei mi avevano tradito. Ma non importava. Elizabeth se ne stava andando, e io dovevo fare qualcosa. Dovevo.


ditemi cosa ne pensate....nn so xke sn terrorizzata dall'idea k nn vi piaccia......... :(

image
©me

folio ff baz
EB FG tarok
we bd tm lk TG ME


i'm the virtual Blair Waldorf
I'm the virtual wife of Ed Westwick
 
PM Email WEB MSN Top
view post Posted on 18/6/2008, 20:17Quote
Avatar

la mia filosofia???? vivere di PANE E SOGNI!!!!!!

Group: Member
Posts: 1065
Location: dal magico mondo dei sogni....senza il quale non avremmo TwIlIgHt!!!


Status: Offline: ultima azione eseguita il 8/2/2010, 23:14


non essere terrorizzata....è bellissima, davvero...mi piace molto
spero che posterai presto...sei advvero molto brava..
un bacio
federica

image


TWILIGHT
The Perfect Cast


 
PM Email Top
view post Posted on 18/6/2008, 23:33Quote
Avatar

Millennium Member

Group: Member
Posts: 2342


Status: Offline: ultima azione eseguita il 8/2/2010, 23:28


é molto promettente come inizio!!!!!!!!
Non avere paura e devi assolutamente continuare!!!!!
Brava!!!!

 
PM Email Top
view post Posted on 19/6/2008, 00:13Quote
Avatar

Se la vita ti offre un sogno che supera qualsiasi aspettativa, non è giusto lamentarsi perché alla fine si conclude...

Group: Member
Posts: 119
Location: stanza di Edward XD


Status: Offline: ultima azione eseguita il 11/2/2009, 14:36


oddio :o: ..no..continua..non lasciarc così... :P
posta presto ok? :lol: bacini!

image

30-10-08
melbooksstore


REMEMBER



image

image

Rob sei stupendo *ç* grazie mille {mi ero anche commossa!}
[IMG]image[/IMG]

I RAGAZZI DEL MONASTERO
Aspettando Breaking Dawn

°Jess_cullen° ; Giovy ; Alessia ; KristyCullen ;
edward4life ; Ciwa ; IsabellaCullen92 ; queensol

Perchè a furia di aspettare stiamo uscendo pazzi!

image

COMANDAMENTI DELL'EDWARDESIMO

1) Ama Edward e solo Edward e nessuno all'infuori di Edward;
2) Non avere altri Edward all'infuori di Edward;
3) Tratta il prossimo come se fosse Edward;
4) Non leggere altri libri all'infuori delle Twilight series;
5) Non nominare il nome di Edward invano;
6) Non bere altre bibite all'infuori della diet pepsi;
7) Urla ogni volta che vedi una volvo grigio metallizato;
8) Chiama il tuo primogenito Edward e il tuo secondogenito Edward II e così via;
9) Leggi almeno un capitolo di un libro delle Twilght series al giorno;
10)Rispetta i comandamenti;
(lollypop *)
 
PM Email MSN Top
view post Posted on 19/6/2008, 07:44Quote
Avatar

Somewhere, a clock is ticking

Group: Member
Posts: 2984
Location: sorrento


Status: Offline: ultima azione eseguita il 4/2/2010, 11:16


grazie tante.....ora mi sento più sollevata...3 persone già mi bastano...non immaginate ieri k ansia,stavo ogni 2 minuti a controllare il computer, alla fine si è bloccato xke ero stata tt il pomeriggio a scrivere e probabilmente nn ce la faceva + a sopportarmi....grazie grazie grazie grazie grazie grazie :wub:

image
©me

folio ff baz
EB FG tarok
we bd tm lk TG ME


i'm the virtual Blair Waldorf
I'm the virtual wife of Ed Westwick
 
PM Email WEB MSN Top
view post Posted on 19/6/2008, 17:46Quote
Avatar

Se la vita ti offre un sogno che supera qualsiasi aspettativa, non è giusto lamentarsi perché alla fine si conclude...

Group: Member
Posts: 119
Location: stanza di Edward XD


Status: Offline: ultima azione eseguita il 11/2/2009, 14:36


pregooo :lol: ...però adesso continua OK?
no...così sembra brutto da dire...mmm allora ti poxo dire
POSTA PRESTISSSIIMISSSIMO :lol:
1 BACIO imageimageCHE CALDOOOOOOimage

image

30-10-08
melbooksstore


REMEMBER



image

image

Rob sei stupendo *ç* grazie mille {mi ero anche commossa!}
[IMG]image[/IMG]

I RAGAZZI DEL MONASTERO
Aspettando Breaking Dawn

°Jess_cullen° ; Giovy ; Alessia ; KristyCullen ;
edward4life ; Ciwa ; IsabellaCullen92 ; queensol

Perchè a furia di aspettare stiamo uscendo pazzi!

image

COMANDAMENTI DELL'EDWARDESIMO

1) Ama Edward e solo Edward e nessuno all'infuori di Edward;
2) Non avere altri Edward all'infuori di Edward;
3) Tratta il prossimo come se fosse Edward;
4) Non leggere altri libri all'infuori delle Twilight series;
5) Non nominare il nome di Edward invano;
6) Non bere altre bibite all'infuori della diet pepsi;
7) Urla ogni volta che vedi una volvo grigio metallizato;
8) Chiama il tuo primogenito Edward e il tuo secondogenito Edward II e così via;
9) Leggi almeno un capitolo di un libro delle Twilght series al giorno;
10)Rispetta i comandamenti;
(lollypop *)
 
PM Email MSN Top
view post Posted on 19/6/2008, 18:49Quote
Avatar

Somewhere, a clock is ticking

Group: Member
Posts: 2984
Location: sorrento


Status: Offline: ultima azione eseguita il 4/2/2010, 11:16


ok, visto che FORSE a qualcuno è piaciuto (premetto: io NON ho minacciato nessuno cn una pistola.....cioè.....non era proprio una pistola, era un fucile.......) ho deciso di.....(so k state pensando a "finire qui questo strazio", ma nn posso, non ho niente di meglio da fare) continuare !!!!!


100 volte 17 anni



Elizabeth se ne stava andando, e io dovevo fare qualcosa. Dovevo.


Capitolo 2: disperazione
E proprio lei mi aveva detto di farlo. Di salvarlo a qualsiasi prezzo.
Elizabeth mi lanciò per l’ultima volta uno sguardo di supplica, per poi esalare il suo ultimo respiro. Sentii le sue forze venire meno, la mano che ancora stringevo aveva allentato la stretta. I suoi occhi color smeraldo si erano chiusi in una smorfia sofferente, e non sentivo più il suo debole respiro.
<< Noo!! >> urlai, in preda al dolore. Era notte, e c’erano solo pochi medici a fare la guardia, oltre ai malati. Nessuno mi avrebbe sentito, ma decisi di non urlare ancora. Il mio dolore muto era già un grido dentro di me. Avevo sopportato quell’agonia per mesi e mesi, ma questo era senz’altro il peggiore. Ora Elizabeth sarebbe andata in un posto migliore, ma vederla morire mi aveva lo stesso scioccato. Forse non ci saremmo rivisti mai più, il posto dov’è era andata aveva misure di sorveglianza molto dure, e difficilmente mi avrebbero fatto entrare.
Mi alzai in piedi, avvicinandomi al suo petto per sentirne il cuore. Era silenzioso, proprio come il mio. Eppure, io ero ancora lì, in vita, se così si può dire.
Mi aggirai per la stanza, incerto sul da farsi. Di notte, l’ospedale non era poi così sorvegliato; nessuno si sarebbe accorto della mancanza di un ragazzino, ormai prossimo alla morte.
Guardai Edward. Elizabeth aveva ragione. Dovevo salvarlo. Il suo viso bellissimo doveva tornare a sorridere, anche a costo di rubargli l’anima. Ma avrei mai potuto rubare un’anima ad un essere umano, come avevano fatto con me?
Accadde tutto molto in fretta. Non ero ancora convinto su cosa fare, ma una forza dentro di me agì al mio posto. Staccai i macchinari, compilai due certificati di morte con il nome di Elizabeth e Edward Masen, e iniziai a correre con i due corpi in braccio. Non sapevo dove andare, né cosa fare, eppure correvo. Correvo e basta. Uscii in fretta dall’ospedale, che ormai conoscevo come le mie tasche, e mi infilai svelto in macchina.
Un essere umano non avrebbe mai sopportato tutto questo, il suo cuore non avrebbe retto. Meno male che il mio, invece, era molto molto indurito.
Il flebile respiro di Edward mi sfiorava il collo, e questo mi dava la forza per continuare questa strana e incerta impresa, dalla fine ancora più incerta.
Arrivai a casa mia, un appartamentino in Clark Street, preso in affitto da un paio d’anni solo per copertura. Un vampiro, infatti, non ha molto bisogno di un appartamento, visto che non deve né mangiare né granché dormire, ma può essere utile per nascondersi nei giorni di sole.
Distesi Edward sul letto e gli diedi i medicinali necessari per mantenerlo in vita fino alla trasformazione, poi mi occupai di sua madre.
Il suo corpo senza vita era diventato freddo e rigido, la guardai con tristezza e poi la portai in un piccolo cimitero lontano e quasi abbandonato, dove assicurarle degna sepoltura. Nessuno avrebbe saputo che sotto la piccola lapide che portava il nome di Elizabeth e Edward, con la data di nascita e di morte, ci fosse soltanto un cadavere.
Ritornai a casa in fretta, ero in ansia per Edward e non sapevo quanto avrebbe potuto resistere senza le “sofisticate” apparecchiature dell’ospedale. Ma poiché credevo fermamente nella sua forza di volontà, sentivo che ce l’avrebbe fatta ancora per un po’. Dopo, non si sarebbe più dovuto preoccupare di niente.
Mi concentrai sul da farsi. Non avevo idea di dove cominciare. Pensai di riprodurre sul suo corpo tutte le ferite che avevo subito io, e che mi avevano portato ad essere quello che sono. Lo morsi più volte e in più punti, stando attento a non succhiargli troppo sangue. Forse poteva bastare anche un solo morso, ma non potevo rischiare. Inoltre, ero agitato, non sapendo a cosa sarei andato incontro.
Edward soffriva, il veleno dei miei canini cominciava a farsi sentire. Sarebbe stato in quelle condizioni per almeno 3 giorni, e non sapevo se avrei sopportato di vedere ancora tutta quella sofferenza sul suo volto, stavolta a causa mia.
Uscii di casa, perché non avrei retto le sue grida di dolore ancora per molto. Mi implorava di morire. Non riuscivo a credere a quello che avevo fatto. Quel ragazzo, innocente e quasi morto, adesso soffriva terribilmente a causa mia. Non avrei dovuto farlo. Non avrei dovuto. Non avrei dovuto. Non avrei dovuto.
Questo era il ritornello che mi ripetevo in testa mentre camminavo per le strade buie di Chicago. Ogni tanto davo un’occhiata all’orologio, oppure guardavo in direzione di casa mia, ma senza mai tornare indietro.
“forse dovrei stargli vicino. Io l’ho già affrontato. Non è detto che duri 3 giorni come me, se si sveglia prima e non mi trova? E se ci sono complicazioni? Se non si sveglia più? E se…“ Troppi pensieri. Troppi.
Dovevo distrarmi.
Il pensiero di Edward in quel letto, con le ferite che gli avevo inferto, mi tormentava. Decisi di andare a caccia, di solito era l’unica cosa che potesse distrarmi.
Tuttavia, non mi dovevo allontanare troppo. Ritornai nei pressi di casa mia, gettando un’occhiata alla finestra dove Edward stava soffrendo, e mi diressi al vicino boschetto, che si trovava proprio sulle sponde del lago Michigan.
Cacciai per qualche ora, ma non riuscii a distrarmi del tutto.
Arrivato a casa, i miei occhi dorati videro che Edward stava diventando più pallido, ma il dolore lo stava praticamente uccidendo. Stava uccidendo anche la sua anima? Nei miei 250 anni di vita, di esistenza, ero arrivato a farmi delle idee tutte mie sulla religione, e credevo ormai che anche noi vampiri avessimo un paradiso, o un posto che si avvicinasse ad esso, e forse anche un’anima, da qualche parte. Mio padre era un ecclesiastico e aveva combattuto fino allo stremo contro queste creature magiche, e ora io ero diventato uno di loro, per giunta con idee completamente differenti dalle sue.
Mi sedetti accanto a lui, tentando di rassicurarlo. In realtà, non sapevo neanche se mi sentisse, ma era l’unica cosa che potessi fare.
Trascorsi quei 3 giorni ascoltando i deliri di Edward e parlandogli, anche se non sapevo fino a che punto fosse cosciente. Lo sentivo, durante la notte, ricordare la madre defunta, benché non sapesse della sua morte, credo pensasse di trovarsi ancora in ospedale, preda della malattia. E forse anche quella era una malattia, una malattia perenne e incurabile.
Mi ero preso dei giorni di permesso dall’ospedale, dicendo che non mi sentivo molto bene, per stare il più possibile con lui. Dopo la mia piccola fuga il primo giorno, sentivo che dovevo farmi perdonare per averlo ridotto così, oppure punirmi per quello che avevo fatto.
Probabilmente i miei colleghi immaginavano che fossi scioccato per la morte di Elizabeth e Edward, ma non potevano nemmeno sospettare il seguito di quella triste storia.


ai posteri l'ardua sentenza................io faccio del mio meglio....per favore, se c'è qualcsa che non vi piace e errori ditemelo, così magari questa "cosa" (che ormai ho deciso, è un insieme di parole di cui la metà di senso compiuto) diventa un po' più decente...non esistate, sono aperta a tt le critiche costruttive......
ciau

image
©me

folio ff baz
EB FG tarok
we bd tm lk TG ME


i'm the virtual Blair Waldorf
I'm the virtual wife of Ed Westwick
 
PM Email WEB MSN Top
view post Posted on 19/6/2008, 20:02Quote
Avatar

°°S@R@!!°°

Group: Member
Posts: 449
Location: Hogwarts!!


Status: Offline: ultima azione eseguita il 3/2/2010, 22:24


Bella! Come inizio non è niente male anzi... Sono curiosa di sapere cosa succede al risveglio di Edward! Perciò posta appena puoi! ;)
 
PM Email Top
view post Posted on 20/6/2008, 11:23Quote
Avatar

RoyAi ♥

Group: Member
Posts: 4803
Location: Central City, direttamente dall'ufficcio di Roy Mustang *-*


Status: Offline: ultima azione eseguita il 8/2/2010, 20:57


molto bella davvero!!! anzi la trovo bellissima! posta presto!!! ^^

image
Una Lezione Priva di dolore
non ha valore. Perchè, senza sacrificio,
L'uomo non può ottenere nulla.
Sensei Arakawa, FMA



image

 
PM Email WEB Top
view post Posted on 20/6/2008, 12:13Quote
Avatar


Group: Member
Posts: 17566
Location: Bergamo


Status: Offline: ultima azione eseguita il 9/2/2010, 22:19


Bella... Continua presto...


ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti portarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo



image


imageimageimageimage










image
Click Me!

Adopted from squiby



i miei draghetti



CITAZIONE
Io ti adoro *O*
Mars.

CITAZIONE
Ma ciau Ludo!!
*me si è intrufolata nel tuo account per lasciarti piccolo messaggino nella firmina*^^
Allora... Me voleva dirti grazie. Grazie perchè sei molto simpatica e quindi andiamo d'accordo *me felicissima di questo* e anche grazie perchè in sto momento sei una dei pochi che quò capire quello che ti ho detto su msn... QUesto mi aiuta molto: la comprensione. Di recente ne ho abbastanza bisogno... Ehm... poi che dico ancora?? A si... che non vedo l'ora che sia il 17^^ Che billo che vieni a torino!!!
Beh... mo scappo, anche prechè suppongo tu rivoglia indietro il tuo account. Bacioni ti voglio bene
by Bia

 
PM Email Top
view post Posted on 20/6/2008, 13:30Quote
Avatar

'Till the end of the time...

Group: Member
Posts: 497
Location: l'isola ke nn c'è


Status: Offline: ultima azione eseguita il 9/2/2010, 22:34


Bella davvero!!
Posta presto ke voglio leggere...sono curiosa!!!!!

 
PM Email Top
view post Posted on 20/6/2008, 15:04Quote
Avatar

la mia filosofia???? vivere di PANE E SOGNI!!!!!!

Group: Member
Posts: 1065
Location: dal magico mondo dei sogni....senza il quale non avremmo TwIlIgHt!!!


Status: Offline: ultima azione eseguita il 8/2/2010, 23:14


ragazza tu ti sminuisci troppo....
...a me piace tanto...e sono curiosa di sapere come andrà avanti, quindi posta presto...
baci
fede

image


TWILIGHT
The Perfect Cast


 
PM Email Top
view post Posted on 21/6/2008, 11:12Quote
Avatar

Somewhere, a clock is ticking

Group: Member
Posts: 2984
Location: sorrento


Status: Offline: ultima azione eseguita il 4/2/2010, 11:16


grazie grazie grazie....

CITAZIONE (vampireslover @ 20/6/2008, 16:04)
ragazza tu ti sminuisci troppo....
...a me piace tanto...e sono curiosa di sapere come andrà avanti, quindi posta presto...
baci
fede

be', adesso sto iniziando a pensare che forse nn fa tanto schifo....ank s alcune parti nn m convincono mlt....grazie a tt x i commenti :P, e ank x ki nn commenta, m rende così felice vedere le 117 visite alla mia ff......m rendete cs felice!! grazie a tt,vi adoro.... :D image image

Edited by 4ngioletto - 21/6/2008, 14:39

image
©me

folio ff baz
EB FG tarok
we bd tm lk TG ME


i'm the virtual Blair Waldorf
I'm the virtual wife of Ed Westwick
 
PM Email WEB MSN Top
view post Posted on 25/6/2008, 20:23Quote
Avatar

Somewhere, a clock is ticking

Group: Member
Posts: 2984
Location: sorrento


Status: Offline: ultima azione eseguita il 4/2/2010, 11:16


continua il mio insieme di parole di cui la metà è di senso compiuto ^_^
i'm sorry, qst capitolo è un po' corto...qui accadono tt le spiegazioni e cs dl genere, poi i prossimi capitoli saranno molto più...affettuosi......eddy è un bravo bambino k nn fa mai arrabbiare il suo papà :P
ditemi k ne pensate, sinceramente e snz preoccupazioni....accetto tt le critiche

100 volte 17 anni




Probabilmente i miei colleghi immaginavano che fossi scioccato per la morte di Elizabeth e Edward, ma non potevano nemmeno sospettare il seguito di quella triste storia.


Capitolo 3: padre e figlio

Si risvegliò quando meno me l’aspettavo. Ero seduto, quasi assopito, e guardavo dalla finestra la vita frenetica della gente. Tutti andavano di fretta, lungo quelle vie, ognuno aveva un proprio posto nella società e continuava la propria vita senza sapere del dramma che si stava consumando in quel letto.
Aprì di scatto gli occhi scarlatti e girò il capo per guardarmi.
Me ne accorsi subito. Mi giravo spesso per controllarlo, sapendo che poteva svegliarsi da un momento all’altro.
All’inizio non capiva cosa fosse successo, e in quell’ attimo di silenzio potei osservarlo.
Era bello, si. Non avevo mai visto un ragazzo – un vampiro – così bello. Aveva ancora i suoi ca-pelli bronzei, ma i suoi occhi adesso era rossi, niente a che vedere con il verde che li aveva colorati in quei suoi 17 anni di vita. Ecco…la sua vita? Adesso cos’era diventato? Un morto…un essere in grado di compiere gesti come gli umani, ma allo stesso tempo, un non-vivo. Come me, il suo carnefice.
Il rossore dei suoi occhi era dovuto al sangue ancora presente nel suo corpo, ma sapevo che presto avrebbe avuto sete. Dovevo assolutamente portarlo via da Chicago, troppi abitanti e, quindi, troppo sangue innocente.
Si guardava intorno smarrito, poi mi parlò, confuso.<<carlisle… cos’è successo? …Perché non sento più dolore? Mi hai guarito? E cos’era quel bruciore?>>
Stetti immobile per un istante, incapace di parlare. Forse il mio corpo doveva ancora capire quel-lo che il cervello aveva già realizzato. Mi alzai dalla sedia per avvicinarmi a lui. Lo guardai negli occhi. Il topazio dei miei si rifletteva nel suo rosso acceso. Quella reazione lo spaventò, e si scostò, evitando il mio sguardo. Decisi che era meglio trattare con calma. Ora non era ancora in grado di rendersi conto di tutto, e poteva da un momento all’altro diventare un omicida assetato di sangue.
La prima cosa da fare, quindi, era chiudere la finestra. Il vento avrebbe potuto spargere l’odore e farlo arrivare fino alle sue narici.
Mi allontanai e chiusi la finestra, ben serrata. Poi mi girai di nuovo e provai a parlargli. La mia voce era roca, ancora stupita.
<< Edward… figlio mio… >> essendo stato io a trasformarlo, adesso mi sentivo come un ge-nitore per lui. << non aver paura. Sì, in un certo senso ti ho guarito. Ma non so se la tua cura sia più grave della malattia. >>
Non capiva. Mi osservava, stralunato, i suoi occhi ardenti erano in contrasto con il pallore del suo viso.
<< dove sono? >> mi chiese dopo essersi guardato intorno.
<< sei a casa mia, al sicuro >>
<< dov’è mia madre? Cosa le hai fatto? >> per la prima volta si rivolgeva a me con un tono di accusa. E forse aveva ragione. Poteva – e doveva – avercela con me per quello che era diventato. I suoi occhi brillavano come rubini, dovevo stare attento. La sua forza era maggiore della mia, do-vevo tenerlo calmo e impedirgli di perdere il controllo.
<< tua madre… >> esitai, non sapendo come avrebbe reagito alla notizia. << vieni con me, e ti spiegherò tutto. >>
Lo portai al cimitero dove avevo sepolto Elizabeth. Corremmo insieme, molto velocemente e te-nendoci per mano, per evitare che sentisse l’odore degli umani.
Di fronte alla lapide, Edward cominciò a capire. Scoppiò a piangere. O meglio, ci provò. Quando si rese conto di non poter cacciare lacrime, mi rivolse uno sguardo confuso, ma adirato ancora più di prima a casa.
<< cos’è successo, Carlisle? Perché su questa tomba c’è il mio nome, e perché io sono vivo men-tre Elizabeth è in una tomba? >>
<< tua madre… tua madre non ce l’ha fatta…… nei suoi ultimi istanti di vita, mi ha implorato di fare qualcosa per te, di salvarti. Sapeva che io avrei potuto guarirti, e così è stato. Ti ho morso, e così sei diventato un vampiro, proprio come me. >> a quest’ ultima affermazione, Edward i-norridì.
<< sono diventato… cosa? Queste creature non esistono… non è possibile >>
<< ti sbagli. Non so ancora se ho fatto la cosa giusta per te, ma ormai è tardi per tornare indie-tro. Ti assicuro che non stai sognando, credimi>> sospirò, poi scosse la testa.
<< cosa dici? Forse stare troppo a contatto con le vecchiette ti ha fatto rimbecillire. E perché sento…sento una strana sensazione in bocca… >>
<< è veleno, i tuoi canini ne sono zeppi. Trattali bene, sono la cosa più importante che tu possa avere. Ti serviranno per cibarti >>
<< cibarmi? >>
<<si. I vampiri non mangiano cibo normale, ma succhiano il sangue. >>
<< anch’io dovrò succhiare il sangue? >>
<< sì, ma non quello umano. Essendo mio figlio, ti insegnerò a cibarti di sangue animale, come faccio io. Non voglio che muoiano innocenti per colpa della nostra natura. Bere sangue, ti farà passare la sete, e potrai anche stare in presenza di esseri umani senza ucciderli. Imparerai, ve-drai. >>
Non mi rispose, perciò continuai. <<adesso partiremo. Chicago non è un posto adatto a noi. Tu sei vissuto qui, e tutti ti credono morto. Sebbene tu sia un vampiro, i tuoi tratti sono ancora riconoscibili. Andremo a nord, nel Wisconsin, dove ti insegnerò tutto quello che devi sapere. A convivere con gli umani, a cacciare… non hai sete? >>
Annuì. Cominciava a capire. Rimase immobile per un momento, poi mi si avvicinò e mi abbrac-ciò. La sua pelle era fredda quanto la mia, ma mi donò un certo calore. Volevo bene a quel ragaz-zo, gliene avevo voluto sin da quando era ancora umano e adesso quel sentimento si era rafforzato.

image
©me

folio ff baz
EB FG tarok
we bd tm lk TG ME


i'm the virtual Blair Waldorf
I'm the virtual wife of Ed Westwick
 
PM Email WEB MSN Top
view post Posted on 25/6/2008, 21:20Quote
Avatar


Group: Member
Posts: 17566
Location: Bergamo


Status: Offline: ultima azione eseguita il 9/2/2010, 22:19


Che critiche vuoi? a me è piaciuto tantissimo...


ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti portarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo



image


imageimageimageimage










image
Click Me!

Adopted from squiby



i miei draghetti



CITAZIONE
Io ti adoro *O*
Mars.

CITAZIONE
Ma ciau Ludo!!
*me si è intrufolata nel tuo account per lasciarti piccolo messaggino nella firmina*^^
Allora... Me voleva dirti grazie. Grazie perchè sei molto simpatica e quindi andiamo d'accordo *me felicissima di questo* e anche grazie perchè in sto momento sei una dei pochi che quò capire quello che ti ho detto su msn... QUesto mi aiuta molto: la comprensione. Di recente ne ho abbastanza bisogno... Ehm... poi che dico ancora?? A si... che non vedo l'ora che sia il 17^^ Che billo che vieni a torino!!!
Beh... mo scappo, anche prechè suppongo tu rivoglia indietro il tuo account. Bacioni ti voglio bene
by Bia

 
PM Email Top
64 replies since 18/6/2008, 19:26
 
Reply

load
Fast reply

 
 
 

Enable emoticons
Clickable Smilies
Show All


Nickname:      Email:



 

 




iThink was skinned by ~ Sy
Icon by FamFamFam
Codici link rollover e logo by némesis,