•Bella and Edward Italian Forum• --- new moon vr.

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Chiaro di luna, Seguito di Infected
view post Posted on 24/12/2007, 21:09Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/4/2009, 13:07


ciao!
sono tornata!
avevo detto che non sapevo se l'avrei scritta...ma qualcosa aleggiava nella mia testa...voi insistevate tanto...ieri guardare puntate del mio cartone preferito su you tube mi ha tropp ispirata (non il cartone in se, ma un frase in particolare) e non sono riuscita a smettere di scrivere.

questo è il seguito di una precedente ff, la mi prima ff: Infected - sangue misto che trovate Qui *O*

Rating: Arancione - rosso. sarà un pò più dura della precedente

Genere: sovrannaturale

Personaggi: i soliti, cioè Kristina (cacciatrice, mezza vampira), Julian (vampiro), Fred (cacciatore) , William (polizziotto), Erika (amica), probabili nuove aggiunte

Note: sono passati un pò di anni. i caratteri dei personaggi si sono evoluti e modificati. la narrazzione sarà ancora da parte di Kristina, ma in parte anche con un narratore esterno....spero risulti lo stesso chiara, che vi intrighi..e che si capisca tutto.

spero vi piaccia. come al olito criticate e commentate.
e visto che è la vigilia, Buon Natale a tutti!


Chiaro di luna



1.

La mia arma è il pugnale.
La luna riflette su di esso i suoi raggi argentei, che fanno risplendere il metallo nel buio della notte.
Denver è la mia città, la mia casa.
Ogni sera sfido la sorte per proteggerla, la morte mi è in parte compagna.
La lama tintinnante scalfisce la pelle marmorea, ma da quelle ferite non sgorga sangue.
Polvere eri, polvere sei e polvere ritornerai.
Un colpo ben assestato all’altezza del cuore e un pulviscolo si libera nell’aria.
Muovo la testa a destra e a sinistra, rapida, per far scrocchiare il collo. Mi sistemo il corto giubbotto di pelle, ritiro la mia arma e mi volto verso la strada.
La prossima traversa, la prossima via. Il destino mi aspetta per giocare con la vita.

Un altro immortale, o così lui crede.
Gli spunto alle spalle, prima che aggredisca qualcuno.
Niente vittime innocenti per stanotte. Niente cibo per te.
Un calcio allo stomaco, un pugno al volto. Tu sei duro, quasi di roccia, ma io non sono da meno.
La lama brilla nella notte e si conficca nel petto.
Chi è cacciatore e chi preda, ora?

Il cuore batte, ma lento.
Sono sempre meno umana, la mia duplice natura si sta rivelando per quello che è.
La mia pelle riluce rischiarata dalla luna, colgo i suoi raggi sul tetto di un palazzo.
Ho ancora l’adrenalina che scorre nelle vene, la mia droga!
Con lei mi sento viva! Ne ho bisogno.
Ripenso a chi ero fino a qualche tempo fa. Un sorriso storto mi compare sul volto, un ghigno.
In parte rimpiango quell’innocenza che mi caratterizzava in ogni situazione. Vedevo il bene nel cuore di ognuno, anche dove il cuore ormai non c’era più.
La croce pende sempre dal polso, la pietra azzurra emette riflessi color cielo sul mio volto candido, sulle labbra colorate di rosso. La guardo ciondolare avanti e indietro, segue i movimenti del braccio, mi ipnotizza,come facevano i suoi occhi.
Mi rialzo.
Scendo le scale antincendio, accendo la moto e parto a tutta velocità. Casco nero in testa. L’aria primaverile mi scompiglia i lunghi capelli che ne fuoriescono.
Entro in casa, sbatto giubbotto e casco sul tavolo, mi stendo sul divano in pelle nera.
Quello è rimasto, non l’ho cambiato.
È sparito l’angolo bar, li ora c’è un letto a due piazze, adoro dormire comoda. Le bottiglie di alcolici sono in una teca, vicino al tavolo, dall’altra parte della stanza
Titty dal sofà di fronte mi raggiunge e si accuccia sulla pancia fusando.
- Ciao micia, sono tornata.
Mi addormento così, fissando l’ampia vetrata che da verso l’esterno, da cui filtrano i raggi delicati della luna.



Vede le luci della città. Si sta avvicinando, sta ritornando.
Crede che nessuno si ricordi più di lui, pensa di poter tornare tranquillo.
Cinque anni sono una quantità di tempo sufficiente per dimenticare.
Si domanda se il suo appartamento sia ancora libero.
Sorride a se stesso, scuote la testa. La sua risata rimbomba nell’abitacolo dell’auto nera sportiva. Troppo silenzio, accende la radio, cambia varie stazioni. Alla fine infila un cd e si rilassa, continuando a guidare tranquillo.
Ha degli affari da concludere. Un lavoro da portare a termine.
Il suo scopo è fare pulizia, lo pagano per questo. Eliminare le creature inutili, quelle che danno fastidio, la spazzatura. Uomini, vampiri, licantropi. Non fa differenza.
È diventato un mercenario.
È forte, molto più forte.
Il suo aspetto è pressoché invariato, ma più maturo, diverso seppur la sua pelle non si rinnovi.
La sua pelle è morta.
Il suo cuore non batte.
Non respira, non ne ha bisogno.
Arriva in fretta alla sua vecchia dimora, riconosce la finestra, vede dell’ampia vetrata libera da tapparelle.
Sorride. Scuote la testa. Di nuovo.
Capisce che deve trovarsi un nuovo rifugio.
Lo sapeva.
Ritrovandosi in quella strada ripensa alle ultimi avvenimenti in quella città, alla lotta, a come silenziosamente si era defilato.
Ripensa a lei, che non aveva saputo difendere. Storce la bocca in una smorfia.
Parte sgommando e si allontana.
Il motore romba, le gomme stridono sull’asfalto.
Rabbia. Verso se stesso. Stringe più forte in volante dell’auto, spinge di più sul pedale dell’acceleratore.



Il sonno sta per avvolgermi totalmente, come il dolce anestetico del mio dolore.
Sento dei rumori da fuori. Una macchina parte sgommando a tutta velocità.
Mi sveglia.
Mannaggia a te, pirata della strada.
La pelle del divano aderisce ai vestiti, non mi permette di muovermi come mi pare e piace.
- maledizione – urlo.
Mi alzo di colpo, spaventando titty che dormiva ai miei piedi.
Mi sbatto sul letto, mi giro e mi rigiro.
Sbuffo.
Il sonno se n’è andato, la stanchezza no.
Riprendo casco e giubbotto. Chiudo a chiave la porta. Scendo le scale. Tiro fuori la moto.
L’accendo e parto.
Girovago tranquilla. Arrivo ad un semaforo. Rosso, accosto.
Una macchina nera spunta da in fondo alla strada, rapida percorre la distanza e inchioda anch’essa al semaforo, di fianco a me.
Ma va sto deficiente, penso.
Provo a sbirciare dentro, ma l’auto ha i vetri oscurati.
Sgasa. Sgasa si nuovo.
Amico mi stai sfidando?
Do un quarto di giro alla manopola del gas, il mio motore ruggisce basso.
Mi risponde.
Mezzo giro.
Sgasa ancora. Allora vuoi la guerra!
Un giro intero, la lancetta del contagiri sale, quasi fino al rosso.
Pronta.
Il verde arriva presto. Alzo il piede col quale mi sostenevo e parto. Riesco a non far impennare la moto, che docile ruggisce e sale di giri. Alzo la punta del piede, mentre schiaccio la manopola della frizione, metto la seconda.
La macchina è affianco a me, mi tiene testa, buona ripresa, bel gioiellino.



Accelera, il motore sale di giri, frizione, cambia, accelera ancora.
Il rumore copre la musica che esce dalle casse dello stereo.
Tiene testa alla moto.
Quella sfida lo eccita. Gli ci voleva un diversivo.
C’è poca gente in giro, è notte, le strade sono semi deserte. Possono correre quanto vogliono.
Cambia ancora….la strada è dritta, lunga…ma la fine si sta avvicinando. Destra o sinistra.
Passano una traversa.
Lampeggianti blu, sirene della polizia.
Impreca, non vuole smettere di divertirsi, ma nemmeno farsi prendere.
I poliziotti non riescono a tenergli testa. Arriva al bivio. Lui gira a sinistra, la moto a destra.
Si defila.
Farsi arrestare è l’ultima delle cose che desidera.



La sfida è finita pari, ma ora è sfuggire alle autorità la mia preoccupazione.
Mantengo alta la velocità, passo per i vicoli, li le volanti non mi possono seguire. Faccio qualche scorciatoia. Giungo a casa.
Parcheggio.
Il tempo di ributtarmi sul letto e bussano alla porta.
Bussare è un eufemismo, a momenti me la sfondano.
- Arrivo, arrivo!
- Apri Kris.
- Eccomi, eccomi!
Spalanco veloce la porta, tanto ho riconosciuto la voce, so chi è.
Mi stampo un sorriso malizioso sul volto e faccio due occhini da cerbiatta.
La divisa blu, gli dona terribilmente.
- Ciao Will, tutto bene?
Mi passa di fianco, entra in casa.
- Certo, accomodati pure – dico sarcastica e richiudo la porta.
- Kristina smettila, eri di nuovo tu vero? Non posso sempre pararti le chiappe!
È arrabbiato. Corruga la fronte, così è ancora più adorabile.
Mi avvicino lentamente, mi appoggio a lui e gli tolgo il berretto.
- Sto parlando seriamente!
Infilo la mano tra i suoi capelli, lo spingo verso l’altra estremità della stanza, verso il letto.
- Kris ascoltami!stai tirando troppo la corda. Non posso più…
- Oh si che puoi – lo interrompo posandogli il dito indice sulle labbra.
Rapido mi sposta il dito.
- Smettila per favore! – mi dice serio.
Sbuffo e lo faccio cadere sul letto. Lo seguo subito e comincio a baciarlo.
Ho ancora in corpo l’eccitazione della sfida di poco prima.
- Kristina…Monica…
- La tua cara mogliettina non dirà nulla nemmeno stasera se ritardi…non è la prima volta – dico tra un bacio e l’altro.
Lo convinco, si arrende a me. Ci spogliamo a vicenda frenetici.
Consumiamo del sano sesso. Perché questo è, senza amore.
Solo un puro atto fisico, ogni tanto. Una scappatella per lui, uno sfogo per me.
Nessun sentimento oltre l’amicizia ci lega.
C’è stato qualcosa qualche anno fa, un breve storia, ma non eravamo felici. Lui invece con Monica lo è…o forse lo era.

Edited by ~ caffy - 19/4/2008, 20:08

 
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 1/2/2010, 18:12


cazzo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
perchè julian nn è salito a vedere chi occupa la sua ex-domora??????????????????????????
NON L'HA RICONOSCIOUTA sulla moto???????????????
uffyyyyyyyyyyyyyyyy
e poi è cambiata tantissimo lei....e la storia del sesso con Will nn mi va proprio giù..che stronza...e lui? cm puoi tradire tua moglie????????????????

posta prestissimo mi piace un casino.....vogio sapereeeeeeeeeeeeeeee

dimmi che prima o poi accadrà questo: image

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 9/2/2010, 19:50


Che bello!!!!!
Hai deciso di continuare!

Evvai la Kris ci da dentro HiHi Cavolicchio quanto è cambiata...
Eppoi Julian è sempre, sempre... :wub:
WOW fantastica!^^
PP prestissimo.
Kiss

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/4/2009, 13:07


Buon Natale!
carmilla, non l'ha riconosciuta x'
1. è notte
2. è difficile riconoscere una persona che porta un casco integrale, con la visiera abbassata (non l'ho scritto, l'ho dato x scontato)

è cambiata...spiegherò un pò...e vedremo se è cambiata realmente o no. ma in 5 anni di cose ne succedono.

 
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view post Posted on 25/12/2007, 09:34Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 7/2/2010, 17:11


che bello *-*
questa almeno riuscirò a leggerla dall'inizio *-*
bellissima.
Posta presto e Buon Natale <3
 
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-Vivi come se dovresti morire domani, ragiona come se non dovresti morire mai- Jim Morrison

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 11/1/2010, 14:43


 
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/4/2009, 13:07


grazie *-*
buon santo stefano XD



2.

Ci accasciamo esausti sul materasso, l’uno di fianco all’altra.
- Basta, è sbagliato. – comincia a dire trafelato, ha ancora il fiatone – non deve succedere più.
Si alza dal letto, si riinfila i boxer, prende le sue cose e se ne và.
Rimango sdraiata a pancia in giù, in parte coperta dal lenzuolo. Fisso la parete di fronte a me.
Non mi preoccupo delle parole di William: non è la prima volta che gliele sento pronunciare e nonostante tutto, ogni volta che qualcosa con Monica non va, viene a bussare alla mia porta. Comunque è libero di fare ciò che vuole: se vuole essere felice a sua moglie, meglio per loro.
Monica non è mai stata mia amica, ma non ho nulla contro di lei.
Che poi lei mi odi è un altro discorso. Semplicemente non le sono mai andata a genio.

La sveglia suona alle 8 come ogni mattina. Mi allungo sul letto, verso il comodino e la spengo. Svogliata mi convinco ad alzarmi.
Infilo una vestaglia di seta corta, color glicine con disegnate delle orchidee bianche, i miei fiori preferiti. Un brivido mi percorre la schiena, la seta a contatto con la pelle nuda mi provoca sempre quest’effetto. Apro la grande vetrata per cambiare l’aria.

Esco di casa a piedi e mi reco al bar.
Ho lasciato il mio lavoro all’ospedale, anche se ogni tanto faccio la volontaria. Sono cameriera al Moon Bean, locale gestito da Fred ed Erika. I due piccioncini hanno investito i loro soldi e le loro capacità in questa nuova attività…e non solo.
Entro.
- Buongiorno ragazzi – saluto cordiale.
- Buongiorno a te Kris – mi saluta Erika.
Le sorrido e mi avvicino posandole una mano sulla pancia gonfia, ormai al sesto mese di gravidanza.
- E il mio nipotino come sta?
- Meglio di me, te l’assicuro!
Ridiamo assieme.
Ecco il loro più grande progetto, un figlio.
Vado dietro il bancone, mi lego i capelli in una coda, metto il grembiule e mi preparo cappuccio e brioche.
Mentre mangio continuo a chiacchierare, l’afflusso di clienti non è ancora consistente.
- Dov’è Fred?
- Arriva subito, sta parlando coi fornitori.
Entra dal retro del locale, dall’espressione è infuriato. Sbatte il giornale sul bancone, di fianco alla mia tazza. Lo sbircio con la coda dell’occhio.
“Gara di velocità in centro. Le autorità seminate. Una macchina e una moto sfrecciano per le vie principali…”
Accidenti.
Si siede di fianco a me, continua fissarmi. Anche se non mi giro so che la vena sulla tempia destra gli sta pulsando. È arrabbiato. Mando giù l’ultimo boccone dolce e bevo il cappuccino. Mi volto per affrontarlo. Indossa una polo nera, ma nonostante il colletto alzato, si scorge benissimo la cicatrice rossastra dietro l’orecchio. Parte da li, scende lungo il collo e arriva all’altezza del fianco. Se l’è procurata in pattuglia circa tre anni fa, ha rischiato grosso.

Pensavamo che ci fosse un solo vampiro in quel vicolo, non era molto forte, me n’ero occupata personalmente, mentre mio fratello mi guardava le spalle.
Il vigliacco lo colpì da dietro, dall’ombra in cui era nascosto, con un coltello. Affondò in mezzo alle scapole atterrandolo, lo bloccò a terra e gli inflisse una lunga e profonda incisione laterale per metà del corpo.
Mi liberai in fretta del compare e mi buttai sul farabutto colpendolo direttamente al cuore.
Chiamai immediatamente il 911. Il sangue scorreva lento dalla ferita sull’asfalto, scuro quasi nero.
Ricordo ancora il frastuono delle sirene di ambulanza e polizia nelle orecchie, che riempiva la testa.
Di pattuglia c’era Will. Mi accompagnò all’ospedale e poi a casa. Fu quella la prima notte che passammo assieme.
Da allora Fred non è più uscito di pattuglia, la guarigione si è protratta a lungo e pure la riabilitazione. La caccia me la gestisco da sola ormai. E poi lui deve pensare alla sua famiglia.
Lei ed Erika vivono nel il mio vecchio appartamento. Gliel’ho lasciato un mese dopo la sua …partenza.


- Si può sapere cosa pensavi di fare!?!? – il suo bisbigliare irritato mi riporta al presente.
Sbuffo.
- Non ti basta la vita che fai?
- Ha cominciato lui. Io ero in giro tranquilla a farmi i fatti miei.
- Parli come una ragazzina.
- Si, va bene ho capito la ramanzina. Stai attenta, non fare sciocchezze…
Mi afferra il braccio, sto alzando la voce. Prima osservo la sua mano, poi mi volto ad incrociare i suoi occhi.
- Perché fai così sorellina? Dov’è finita la mia Kris?
Sospiro.
- La tua Kris è davanti a te. Ha la scorza dura ora,ma sotto sotto è li, nascosta da qualche parte.
Lo rassicuro.
Sorride e mi lascia cominciare a lavorare.
Si porta dietro il bancone, bacia Erika, si sorridono complici.
Sono tanto innamorati.

Ha occupato la stanza più costosa dell’albergo. Ora i soldi non sono un problema per lui e può permettersi questo e altro.
Come l’auto parcheggiata fuori, o i vestiti costosi.
Questo certo non gli riempie la vita, ma è un bel modo per occupare il tempo.
Non gli hanno ancora detto esattamente per cosa è stato ingaggiato.
Sa solo che deve eliminare qualcuno, attende istruzioni.
Nel frattempo si rilassa.
La sua scorta di sangue sta finendo, pensa. Presto dovrà uscire a caccia, la sete sta aumentando.
È ancora mattina, troppo presto per uscire a sfamarsi, troppe persone i giro.
Ma il tempo passa lento, odia annoiarsi.
Prende le chiavi della macchina e richiude la porta della stanza alle spalle.
Mette in moto, il motore ruggisce dolce.
I vetri oscurati lo proteggono da sguardi indiscreti.
Si ripara gli occhi dal riverbero con dei grossi occhiali da sole all’ultima moda.
Guida tranquillo per le vie della città.
La osserva, la studia.
Pensa a quanto è cambiata, nuovi locali, nuovi negozi; sono spuntati nuovi palazzi, altri sono stati abbattuti; li dove prima c’era una lavanderia a gettoni ora c’è un bar. Moon bean.
Pensa che il nome sia carino, anche se non molto originale.
Svolta alla prima traversa.
Continua il suo giro osservano i passanti.
Si deve distrarre per non pensare alla sete.



È appena entrato un ragazzo carino nel bar.
Erika mi lancia un sorriso me lo indica con un movimento della testa, capisco al volo.
Arrivo al suo tavolo con un sorriso stampato in faccia e il block notes per le ordinazioni già in mano.
- Ciao! Che posso portarti?
- Ciao…mmm cappuccio e cornetto al cioccolato. – dice senza distogliere gli occhi dal giornale che sta leggendo.
Manco mi ha filata di striscio.
Sospiro e mi avvicino alla macchina del caffè per preparagli la sua bevanda.
Metto tutto su un vassoio e gliela porto.
Lo servo mentre do un occhiata fuori per strada, tanto il ragazzo nemmeno mi vede.
Passa una macchina nera, sportiva.
Si muove lenta come a curiosare.
La riconosco, è quella della sera prima, della gara.
Esco di corsa, gli voglio prendere la targa, così lo denuncio quello stronzo.
Il tempo di ritrovarmi all’aria aperta che non c’è più.
Ha svoltato. Dannazione.

 
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 9/2/2010, 19:50


Wow!
Ma uff nn si incontrano piùùù??? >.<"
Cmq ho un brutto presentimento sulla persona che deve far fuori Julian xDD
Vabbè .. molto bello il chappy! ^^
Ah e buon Santo Stefano a tutte image

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 1/2/2010, 18:12


è veroooooooooo FALLI INCONTRARE PRESTO!!!!!!!!!!!!!!!!11

alluora per me la persona che Julian deve uccidere è proprio Kris...
ma quando si trovano faccia a faccia lui nn ce la fa e la bacia.. VERO?????????????????????????????????????????????????????


dimmi di siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
per favoreeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
ti plegooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

si si ho capito la smetto..cmq buon santo stefano ank a te image

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 7/2/2010, 17:11


nuooooooo.
daiii,devono rinkontrarsi kassiopea XD
cmq,bellissimo come sempre.
Posta presto!!^^
 
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 6/2/2010, 18:26


stupendo stupendo!!
quoto monella.. anch'io ho un brutto presentimento sulla persona che deve far fuori julian... nooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!
POSTA PRESTOO!!!


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Status: Offline: ultima azione eseguita il 8/2/2010, 16:07


è stupenda :o: uaho im senza parole! e poi il carttere di kris troppo figo *-* dai falli incontrare!! cmq Buon S. Stefano ^^

- tutorialing; scbrains; melah; dcteam; tbbox; ©
Sai cosa fà più male quando ti spezzano il cuore?
Aver dimenticato come stavi prima.
Devi mantenere quella sensazione,
perchè, se la lasci andare non la riavrai mai più.
E come resterà?
Sarai sensibile al mondo e a tutto ciò che ti circonda.
bitch, Spongebob's mine! -

 
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view post Posted on 26/12/2007, 23:05Quote
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{ M a r s h m a l l o w P i e s ;

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 19/10/2009, 15:01


bravissima tessora..diventi sempre piu brava..^^


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view post Posted on 27/12/2007, 12:38Quote
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RoyAi ♥

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 8/2/2010, 20:57


bellissima!!

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Una Lezione Priva di dolore
non ha valore. Perchè, senza sacrificio,
L'uomo non può ottenere nulla.
Sensei Arakawa, FMA



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